martedì 21 dicembre 2021

Penso di essere ormai fottuta

Penso di essere ormai fottuta.

Pardon. Scusate il mio francesismo. Che poi perché si dice francesismo che loro non sono né i più educati né tanto meno i più scaricatori di porto d'Europa.

Bando alle ciance, qualche tempo fa ricevetti una mail che mi ha fatto parecchio riflettere e di cui, me ne vergogno, non ho ancora avuto tempo di rispondere. Forse perché so, quasi sempre, cosa sarebbe giusto fare ma non lo farò. E' difficile da spiegare. Ma penso che chiunque a questo mondo è andato a fare qualcosa che in quel momento gli dava un po' di pace anche se in cuor suo sapeva che non fosse la scelta più corretta da prendere.

Ho provato a distaccarmi. Quelle settimane in cui ci tenevamo distanti, in cui lui, vuoi per il lavoro, vuoi per i cazzi suoi, non mi rispondeva alla velocità della luce (leggete tanto sarcasmo, passavano ore certe volte) ed io lo tenevo, per par condicio, il più lontano possibile finché una volta sono sbottata e l'ho mandato a fanculandia. Allegramente. E lui come un gattino ruffiano mi ha fatto le fusa ed io, come un'idiota che sembra un'idiota, ho dato corda al gattino arruffato. E' venuto da me ed ha in qualche modo sciolto il ghiaccio che si era formato.

Fatto sta che da allora, la sottoscritta (non mi sono ancora trovata un nomignolo o etichetta, per i più social), si è raffreddata ed ha iniziato a prendere la cosa come veniva, senza essere in ansia per un messaggio ricevuto né tanto meno essere arrabbiata per un messaggio non degnato in tempi ortodossi. (che poi che c'entrano pure loro?!)

Tutto fino a alla sera dell'Immacolata quando con un messaggino, stile "dobbiamo parlare" di cui noi donne siamo famose per mettere ansia agli uomini portandoli al suicidio ancora prima di dirgli qualsivoglia cosa, mi chiede, così dal nulla, se volessi mantenere la situazione di 'prima' o no. E niente sono andata in para. Ho subito, erroneamente, pensato che avessi detto o fatto qualcosa di sbagliato, o che avesse (finalmente) trovato una donna in modo da mettermi il cuore in pace sul perché spariva certe volte e tante altre pare.

E gliel'ho detto. Gliel'ho detto che si può tirare indietro quando vuole, che sono, sarei, contenta di saperlo accanto ad una meno incasinata. (o caso perso, dipende dai p.o.v.)

E invece no.

Lui è preso bene, se non benissimo, è molto affezionato a me, voleva sapere io come stavo, come stessi "reagendo" a questa situazione e che futuro pensavo potesse avere.

E li così dal nulla sono scoppiata a piangere. Ho provato a rispondere al suo vocale penso una ventina di volte, ci ho messo 1h e 23' per essere soddisfatta di ciò che volevo dire in una manciata di minuti di vocale, senza dire troppo ed espormi.

Ma la realtà è che so di essere molto affezionata a Sbirulino. So di essere, appunto, fottuta totalmente, e che nel bene e nel male non troverò mai più un ragazzo come lui. Quindi... comunque andrà ci rimarremo male, entrambi. Lui per la fiducia riposta dopo la batosta di Gattamorta, ed io dopo l'abbattimento dei muri dopo anni infelici e violenti con Scorbutico.

Vorrei che qualcuno facesse al posto mio ciò che andrebbe fatto. (sto ipotizzando, non ci provate o vi spacco le gambe)
Vorrei che il karma, come per certe altre persone, mi rendesse giustizia e mi rimborsasse il conto salato pagato in anticipo senza, all'epoca, colpe imputate.

Inutile dire che la sua risposta, ormai il giorno dopo mentre si recava al turno lavorativo di primo, è stata come una doccia fredda tanto era rassicurante e dolce.

E paradossalmente mi sono sentita sola come non mai.

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

mercoledì 10 novembre 2021

Si ok c'hai ragione tu

Ragazzi provateci.

Quando il vostro baby-titolare, chiamato BigBoss, vi scartavetra i cosìdetti perchè, per una volta, siete arrivati in ritardo di 5', (ma non sa che se solo fossero attivi tutti gli autovelox sul vostro percorso ci sarebbe il rischio che il vostro stipendio, che non è ancora arrivato, finisca tutto nelle tasche del comune per non aver fatto niente, come di consueto d'altronde) e vi fa la paternale "basta partire 5' minuti prima aiuta a non arrivare tardi la mattina" (come se voi foste così celebrolesi da non esserci arrivati da soli), provate a guardarlo e dirgli "si c'hai ragione tu".

Boom

Tutto d'un tratto starà zitto e vi guarderà dritti in faccia per capire se la tua frase sta ad indicare "si scusa hai ragione starò più attenta la prossima volta" o "si c'hai ragione tu ma non scassare e piantala li"

Voi ovviamente gli farete il sorriso più infame al mondo, quello che, insieme alla vostra frase a tono, lo lascerà zitto e nel dubbio.

Ecco la pace dei sensi, a volte.

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

martedì 9 novembre 2021

Distanziamento globale - non più sociale

Come i bambini di 5 anni, prendo esempio da NanaFelice, sto ignorando bellamente Sbirulino.
E' iniziato tutto qualche domenica fa, l'ultima in cui ci siamo visti ed ha esordito con un "come mi fanno girare i c******i le scenate inutili, venire qui e mettersi a piangere".
Ci ho messo 1 minuto buono per capire che parlava di Gattamorta, e solo dopo essermi fatta almeno 2 esami di coscienza, per sicurezza, ed aver appurato che di scenate non ne ho mai fatte, persino dopo essere stata "mollata" nel lontano 12 agosto.

E' stata una serata stranissima, la presenza di Gattamorta aleggiava nell'aria, e anche dall'altra parte della parete ad una porta di distanza; nei nostri bicchieri una birra molto frizzante per i miei gusti ed il camino che si stava lentamente spegnendo, segnale che era stato acceso qualche ora prima e dimenticato dopo la visita della sua ex.
Non mi piace quando mi parla di lei così tranquillamente come se stessimo parlando del tempo che fa. Lei non mi piace e soprattutto non mi piace il fatto che ha aspettato di sapere della mia esistenza, in incognito si spera, per iniziare a tritare finemente gli zebedei.
Da quel giorno sono seguiti
- 1 venerdì in cui ha preferito farsi i cazzi suoi perché il giorno dopo aveva il vaccino
- 1 domenica in cui aveva la febbre post vaccino
- 1 venerdì in cui aveva il turno di notte
- 1 domenica in cui la mia NanaFelice aveva la febbre
Il lunedì dopo, festivo, eravamo tutti e due disponibili, ma nessuno dei due ha fatto un passo verso l'altro.

Due settimane in cui lui era distante anche mentalmente con la scusa (gli ho dato il beneficio del dubbio che potesse essere vero) dello stress lavorativo e turni impossibili, ed io prendevo sempre più le distanze. Ne abbiamo parlato qualche sera fa, mi ha assicurato che non si stava allontanando e che mi prometteva di impegnarsi nell'essere presente (come prima del resto, mai preteso nulla da lui).

Fino a giovedì scorso.

Dovete sapere che io non sono una persona gelosa, tanto meno faccio scenate da vergognarsi per le prossime 9 vite, non pretendo mai niente di più di quello che io stessa do, nel limite del possibile e degli impegni lavorativi/famigliari/cazzi e mazzi propri.

Ma.. 
(era li nell'aria il mio ma)

MA!!!!
Io non tollero e mai tollererò - trallallero trallallà - di essere ignorata. Non esiste proprio.
Tanto meno che ti corro dietro dopo averne parlato tranquillamente dopo essere stato tu a chiedermi spiegazioni.
Io non obbligo nessuno ad essere presente o interessarsi della mia vita, sto bene anche da sola, ma se tu vuoi entrare ad ogni costo a farne parte e poi sparisci e ricompari a tuo piacimento.. ma anche no. Puoi startene li dove ti sei perso.

Io sono sicura al 99% che Gattamorta abbia la sua dose di colpe in questo raffreddamento improvviso, e sono sicura al 100% che questo non vederci che perdurava da 2 settimane e mezzo abbia avuto il suo peso sul reciproco distanziamento, e non per coviddi.

Lascerò al tempo il compito di sistemare le cose, come devono andare.

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

martedì 12 ottobre 2021

Confidenza ed empatia, queste sconosciute

Da sempre vengo tacciata di non confidarmi e sfogarmi con il mio partner. Attuale e/o di passaggio.

Ultimamente sto avendo troppe beghe al lavoro e la cosa mi sta stressando oltremodo perché ci stanno errori dovuti ad inesperienza (non si può pensare di saper fare tutto vecchio o nuovo), ma gli errori - o come li chiamo io gli orrori - dovuti alla fretta ed al lavoro sotto stress non li tollero.

Due venerdì fa c'è mancato poco che andassi a litigare con Scorbutico a casa di sua mamma con sua sorella presente e la NanaFelice tra i piedi. Arrivata li a prendere la bambina, mi vede nera in faccia e mi chiede cos'ho, perplessa mi azzardo ad aprire bocca ma non faccio in tempo a dire "a momenti rispondevo male a V" che mi 'aggredisce' con la solita ramanzina. Uno sguardo di fuoco (devo ancora perfezionarlo perché non si è disintegrato, purtroppo) ed un "tieniti per te le prediche, se non ti interessa non fare il finto interessato" ho raccolto la roba della bambina e me ne sono andata a casa.

Martedì scorso altra giornata di melma (sto cercando di addomesticare lo scaricatore di porto che sta in me) e, tornata a casa, mi è pure toccato aiutare lo Scorbutico con un APE; finito mi metto ai fornelli e lui torna alla carica con la classica domanda "cos'hai cos'hai cos'hai cos'hai..." a non finire, finché non 'mi scappa' la padella (si l'ho lanciata io sui fornelli), NanaFelice si zittisce e lui fa un salto dallo spavento e se ne esce con "vedo che sei nervosa ti lascio in pace".

Ma io dico...cosa non hai capito dalla vita tu?

Durante la cena continua a stressarmi finché non mi apro palesando il mio fastidio nel suo non-ascolto con tanto di ramanzine altrettanto fastidiose mentre uno (io) è già nel più totale sconforto. Non nego di aver provato piacere vedendolo offeso dalle mie parole.

Intanto lo sconforto al lavoro perdura.

Giovedì scorso dopo il lavoro sono passata da Sbirulino infighettata dalla testa ai piedi; quando fa i turni non riesco a vederlo per una settimana ogni due e mi mancava tantissimo. Appena mi ha vista mi ha chiesto della mia giornata, anzi della mia settimana. Ha quel qualcosa che manca in tantissime persone: l'empatia. E' stato strano e piacevole poter parlare, tirare fuori il rospo, sfogarmi, prendendola anche con ironia, ed avere davanti qualcuno veramente interessato. E la cosa è stata reciproca. Poi se ne esce con "sei bellissima quando sei incazzata" lasciandomi a bocca aperta e senza parole. Io? Senza parole? Cosa più unica che rara.

Uno può tranquillamente non essere interessato a quello che ho da dire, me ne sono fatta una ragione, e Scorbutico oramai è all'apice del menefreghismo nei miei confronti. Ma, e ripeto MA, se sei tu a chiedermi cosa c'è che non va e lo fai con l'unico scopo di sminuire il mio stato d'animo nonché tirar fuori tutte le tue perle di saggezza e farmi ramanzine assurde sei il più grande dei minchioman sulla faccia della Terra.

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

lunedì 11 ottobre 2021

La serata perfetta

Da quando ho imparato cosa sono i sentimenti ho sempre desiderato una serata come quella di ieri.

La serata perfetta

E non ditemi che non esiste, perché ero sicura di non star sognando ma di vivere una bella realtà.
Nulla sarà mai paragonabile alla serata di qualche mese fa, quando tutto avrei pensato tranne che sarebbe mai successo.

Per la prima volta esco di casa ad un orario decente, con addosso un lieve profumo di tè verde e gelsomino, lasciandomi alle spalle l'ennesimo w.e. infinito e infelice.

Mi accoglie con un abbraccio ed un bacio. Un sentore di calore nel soggiorno arriva dal camino acceso. Prendiamo i nostri bicchieri di birra ghiacciata, ci mettiamo comodi sul divano a parlare di tutto e di niente. Mi azzardo a raccontarmi più del solito, a sbottonarmi e rispondere alle sue perplessità, cosa che faccio fatica a fare da sempre e con chiunque. I pelosi fanno le loro solite comparse per poi accovacciarsi nelle loro cuccette a ronfare nel tepore della stanza.
E' dolce e rilassato. Ed io sono a mio agio. Non ha importanza se sono magra o no. Non ha importanza se ho i capelli arruffati o in ordine. Non ha importanza cosa vede mentre mi guarda, perché per la prima volta vedo ciò che vede lui e la cosa mi spaventa tanto.
Il tempo passa veloce, troppo, mi ritrovo avvolta dal suo braccio mentre mi riscaldo col calore del suo corpo e con il viso appoggiato sul suo petto a contare i suoi battiti lievi.
Il suo respiro si fa regolare ed io mi sposto per studiare meglio il suo profilo. Quella piccola gobbetta sul naso, la barba regolata di recente, gli zigomi sporgenti data la sua eccessiva magrezza, la bocca...quelle labbra morbide che sembrano disegnate dalla mano di una donna tanto sono perfette. Sembra leggermi nel pensiero quando ad un certo punto apre gli occhi e mi chiede cosa non mi piace di lui. Ed io ci penso, ci penso seriamente, e non trovo nulla. Per la prima volta non ho nessuna critica, ne palese ne segreta. E glielo dico. E glielo chiedo a mia volta, certa di sapere la risposta. Gli piaccio tanto, così come sono. Ma fatico a credergli, tanto sono critica nei miei confronti. Ah no, ecco che gli viene in mente, di me non sopporta i miei silenzi di quando mi osserva e nota un pensiero che mi passa per la testa ma che rimane li, o qualcosa che vorrei dirgli ma che mi ostino a tacere. Non posso dirgli nulla. Il nostro è un patto non detto ma sottointeso. Qualunque cosa io possa dire farebbe finire la magia. Ma taccio perché, una volta tanto, sono sicura di ciò che provo, ed una volta tanto sono ricambiata, in silenzio ma non rifiutata.

Fatico ad andarmene, il suo sguardo mi segue mentre mi rivesto e nell'aria aleggiano le (sue) promesse di un futuro migliore se solo io prendessi coraggio.
Darei qualunque cosa perché fosse questa la mia realtà, me la merito la felicità. Il mio karma finirà prima o poi di punirmi, no?

Esco nel freddo della notte per ritornare alla mia quotidianità, fatta di lavoro, mestieri e responsabilità.

Si può dire che per la prima volta ho chiuso in bellezza un weekend ed iniziato bene un lunedì.

C'è sempre una prima volta. In tutto

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

giovedì 30 settembre 2021

Quando il tempismo non è il tuo forte...

 ...e scegli il giorno sbagliato per metterti camicia, giacca e scarpe eleganti ed il tuo BigBoss ti manda in posta per fargli questo imminente favore e spedirgli il bustone in raccomandata con ricevuta di ritorno.

Torni sudata con la camicia sudata fradicia, il mignolo che ti fa male ed i capelli stirati a dovere mezzi arricciati.

E quando invece non hai più una camicia pulita nell'armadio e dici "ma si chi se ne fotte, l'abito non fa il monaco" e ti ritrovi un cliente dietro l'altro che fanno capolino in ufficio mentre tu sembri più la donna delle pulizie che un'impiegato tecnico.

Quindi per precauzione vai avanti a vestirti a cazzo che tanto...il tuo tempismo è talmente ottimo che qualunque scelta fai non andrà bene comunque 🙅

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti

martedì 28 settembre 2021

E telefono fu!

Sono una delle poche donne che non trae piacere dallo shopping.

Vado con una missione ben precisa:

comprare quello che mi serve, spendendo il meno possibile ed uscendo il più velocemente possibile dal negozio.

Qualunque esso sia.

Lunedì sono andata alla Mediaworld, ci ho messo più tempo ad attendere il mio turno che a scegliere, pagare ed andarmene via.
Al lavoro, approfittando del wi-fi, l'ho configurato ed ho installato tutte le app che, con l'ultimo telefono, ho dovuto sacrificare.

Ora si che tornerò a correre con la musica nelle orecchie, seguendo il digiuno intermittente delle 16h e segnando tutte le calorie come da piano alimentare. Chissà che non sia la volta buona che mi tolgo questi kg in eccesso che mi trascino da quando è nata la mia piccola peste

Pace ☮️ e amore 💕 a tutti